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Fondata, intorno al ‘600 a.C. dagli Etruschi e dagli Italici
Sarrasti, la città fu subito ricca e civile, come
mostra la creazione di un proprio alfabeto.
Passata nel IV Secolo ai Sanniti, mutò il nome
originario NOUKRIA in NUCERIA ALFATERNA, e fu la
capitale di una potente lega, il cui territorio si
estendeva dalle porte di Napoli al Golfo di Salerno. Dal
308 a.C. fu alleata di Roma, mantenendo però una piena
autonomia e battendo moneta propria. Distrutta nel 216
a.C. da ANNIBALE, risorse più grande e più forte, e
conservò la propria indipendenza fino al 91 a.C. quando
i Nocerini ottennero la cittadinanza Romana e la città
si trasformò in Municipio Romano.
In quest’età essa si arricchì di splendidi
Monumenti, in parte tornati alla luce, come il Teatro
(il più grande della Campania), l’Anfiteatro e la
grandiosa Necropoli di Pizzone. L’eruzione vesuviana
del 79 d.C., pur danneggiandola e sottraendole la parte
più fertile del suo territorio, né lasciò intatto il
ruolo di maggior centro della Campania Meridionale.
La decadenza sopravvenne alla fine dell’Impero, e
si concluse con l’occupazione Longobarda che la lasciò
spopolata per molti secoli. La città risorse intorno al
mille in un nuovo luogo, sulla collina del parco, e,
nonostante una nuova distruzione nel 1138 da parte di
Ruggero II d’Altavilla, continuò da allora la sua
nuova vita. Feudo dei Filangieri, dei Latro, degli
Zurlo, assunse il nome di Nocera de’ Pagani.
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Nel ‘500, col titolo di Duchi la tennero i Carafa,
cui seguirono i Castel Rodrigo e i Pio di Savoia, fino
l’abolizione del regime feudale nel 1806; furono
secoli, soprattutto al tempo del Vicereame spagnolo,
assai difficili e funestati da guerre, pestilenze,
eruzioni vesuviane, terremoti, alluvioni, a cui però
gli abitanti seppero sempre reagire con grande vitalità.
Nello stesso anno 1806, la riforma amministrativa di
Giuseppe Bonaparte spezzò per sempre l’unità del
territorio, e da Nocera dei Pagani nacquero i Comuni di
Corbara, Sant’Egidio Montalbino, Pagani, Nocera San
Matteo e Nocera Corpo.
Gli ultimi due si riunirono nel 1834, poi si
scissero nuovamente, nel 1850 in Nocera Inferiore e
Nocera Superiore.
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